Robert Kagan torna ad analizzare il rapporto Usa-Europa nel quadro di uno scenario internazionale sconvolto dai preparativi, dallo svolgimento e dalle conseguenze della guerra in Iraq.
L'intervento militare americano ha infatti prodotto in Occidente una profonda spaccatura, che minaccia di indebolire tanto l'Europa quanto gli Stati Uniti, afflitti sul piano internazionale, per la prima volta dalla fine della seconda guerra mondiale, da una crisi di legittimità. La maggior parte degli europei ritiene oggi che l'amministrazione Bush abbia esagerato la gravità dei pericoli costituiti dalla proliferazione delle armi di distruzione di massa.
Dal canto suo, l'Europa ha perso l'influenza di cui godeva all'epoca della guerra fredda: troppo debole per essere un alleato determinante e troppo sicura di sé per rappresentare una potenziale vittima, teme di non poter contrastare l'egemonia statunitense.
Sulla base di tale analisi Kagan si chiede come questa frattura possa essere ricomposta, e quali passi gli Stati Uniti debbano compiere per ottenere quella indispensabile legittimità che soltanto l'Unione europea può conferire alla loro azione.
Editore: Mondadori
Anno: 2004
Collana:FRECCE STR.
Pagine: 96
Formato: 11,5 x 18,6
Legatura:cartonato con sovraccoperta
Prezzo: 10.00 €
ISBN: 978880453515
Stato: In listino
Traduzione:
Robert Kagan è senior associate presso il Carnegie Endowment for International Peace, dove dirige lo U.S. Leadership Project. Dal 1984 al 1988 ha lavorato presso il Dipartimento di Stato americano. Oltre a tenere una rubrica sul «Washington Post», è autore di A Twilight Struggle: American Power and Nicaragua, 1977-1990 e ha curato, insieme a William Kristol, Present Dangers: Crisis and Opportunity in American Foreign and Defense Politics. Per Mondadori ha pubblicato Paradiso e potere (2003) e Il diritto di fare la guerra (2004).