La fiera delle vanità

William M. Thackeray
La fiera delle vanità
Progettato e iniziato intorno al 1844-45, pubblicato a puntate
nel 1847, in volume l'anno successivo, La fiera delle vanità è il
romanzo più noto di Thackeray. In queste pagine si narrano
le vicende parallele di due donne molto diverse: Becky Sharp,
tanto coraggiosa e intelligente quanto astuta, arrivista e priva
di scrupoli, e la sua compagna di scuola Amelia Sedley, emblema
di virtù ma anche terribilmente ingenua e un po' sciocca.
Dominato da un garbato sarcasmo che a tratti si trasforma in
un'ironia più feroce, La fiera delle vanità sconvolse la società
letteraria vittoriana per la schietta descrizione della realtà sociale
dell'epoca, che sia l'ambiente mondano londinese, quello
esotico dell'India colonizzata, quello militare, rozzo e primitivo,
oppure quello ipocrita e perbenista della Chiesa. Su
questo molteplice sfondo si snoda con incredibile fluidità una
narrazione dominata da molteplici personaggi. Manca, in questo
romanzo, un eroe completamente positivo: al suo posto,
per la prima volta, si muovono sulla pagina figure che non sono
semplici manichini, ma uomini in carne e ossa
Editore: Mondadori
Anno: 2009
Collana:Oscar classici
Pagine: 912
Formato: 11,0 x 18,5
Legatura:brossura
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Prezzo: 11.00 €
ISBN: 978880459226
Stato: In listino
Traduzione:
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Progettato e iniziato intorno al 1844-45, pubblicato a puntate
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