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Successo di critica del Meridiano dedicato a "Tutte le poesie" di Wallace Stevens

Successo di critica del Meridiano dedicato a "Tutte le poesie" di Wallace Stevens

Eccezionale il successo di critica del Meridiano dedicato a Tutte le poesie di Wallace Stevens. Ecco alcuni estratti:

«Può un uomo che per tutta la vita passò almeno 10 ore al giorno a dirigere una società di assicurazioni, esperto in fideiussioni e contratti di fedeltà, essere un grande poeta del Novecento? La tentazione sarebbe rispondere subito di no, tra un esperto di fideiussioni e un esperto di poesia non sembra esserci contatto. Eppure sono appena uscite nei Meridiani Mondadori Tutte le poesie di Wallace Stevens, proprio il poeta-assicuratore diventato ormai un cult della poesia del Novecento: un libro curato e tradotto splendidamente, e il termine non è esagerato, da Massimo Bacigalupo.»
Giuseppe Montesano, "Il Messaggero"

«"Excruciatingly difficult" definisce Stevens il filosofo Stanley Cavell, in quell'avverbio condensando lo strazio e la sfida che la poesia di Wallace Stevens rappresenta per il lettore, il quale dovrà senz'altro avere uno zelo filosofico altrettanto sincero di quello del poeta per avventurarsi con gusto nell'oscurità dei versi, in cui una lingua innamorata delle grandi astrazioni giunge nell'immagine alla percezione sensuale di impensabili pensieri.»
Nadia Fusini, "la Repubblica"

«Si tratta di un volume prezioso: mette insieme dalla prima raccolta (Harmonium del 1923) fino all'ultima poesia scritta nel 1955, poco prima di morire, intitolata Del mero essere, che nella confusione di questi giorni di incertezza politica e follia terroristica pare riassumere la calcinata solitudine delle nostre speranze.»
Mario Fortunato, "l'Espresso"

«Stevens, con il tempo, va sempre più imponendosi come un classico imprescindibile, proprio in virtù della compostezza impeccabile della sua meditazione lirica e della sua disciplina formale. Ma sicuramente anche per un'originalità profonda quanto per niente vistosa, e per una complessità di pensiero e immaginazione che non possono ormai non costituire un modello.»
Maurizio Cucchi, "La stampa"

«"La poesia è un fagiano che scompare nel sottobosco" - "Poetry is a pheasant disappearing in the brush.“ Questo adagio di Wallace Stevens, che ha la scattante energia di un suo verso (un frullar d'ali rapidissimo, l'epifania inattesa e ironica, nella mente, della natura imprendibile del reale, un'immagine in cerca di forma nella foresta di "cose" che è l'esistenza quotidiana), è fra le più intense e luminose definizioni della poesia che io conosca.»
Corrado Bologna, "il manifesto"

«Necessario, il  commento: perché Stevens è uno dei poeti più oscuri, nella sua cristallina chiarezza, del Novecento, e il commento fornisce i dati di base dai quali ognuno può partire per la propria interpretazione, magari seguendo le tracce di Bacigalupo sui temi del come vivere e cosa fare, dell’eroe, del complesso realtà-immaginazione, della gioia e del tempo, dell’opera mondo, del gatto di fuoco e dell’uccello d’oro.»
Piero Boitani, "Il Sole-24 Ore"

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