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Stefano Bollani ci racconta il nuovo libro, scritto con Alberto Riva

Stefano Bollani ci racconta il nuovo libro, scritto con Alberto Riva

Il monello, il guru, l'alchimista e altre storie di musicisti è il nuovo libro di Stefano Bollani che dopo il grande successo di Parliamo di musica torna in libreria dal 1 dicembre 2015.

In questo nuovo libro, come il precedente scritto insieme ad Alberto Riva, il grande pianista racconta le sue passioni musicali mettendo in fila una serie di piccole sorprendenti biografie, da Ravel a Carosone, da Louis Armostrong a João Gilberto, ricche di aneddoti e curiosità e soprattutto preziose chiavi di lettura per entrare dentro la musica.

Abbiamo chiesto a Stefano Bollani di raccontarci qualcosa di più sul nuovo libro.

C'è un filo conduttore che lega i personaggi che hai scelto di raccontare o ti sei basato solo sulla passione pura?

Avevo voglia di raccontare le mie passioni musicali, che comprendono anche quei musicisti che non ascolto tutti i giorni, ma che sono stati uno stimolo e una porta di accesso ad altre cose. In corso d'opera mi sono reso conto che c'era un filo rosso, che da Ravel arrivava a Nino Rota, passando per João Gilberto. Ed è, credo, la ricerca della libertà. Se prendi Frank Zappa, o Astor Piazzolla, si tratta di artisti che hanno tentato sempre di esprimere un'arte libera.

Infatti nel libro ricorre spesso la parola "libertà". Oggi secondo te è difficile essere un musicista libero?

È sempre stato difficile o meglio facilissimo. L'unico vero carceriere è la testa del musicista.

Che tipo di ascoltatore sei? Cuffie? Stereo? Vinile?

Siccome viaggio spesso mi ritrovo inevitabilmente con le cuffie nelle orecchie. Ma sono legato ai vinili, ne ho parecchi e mi piace, quando riesco, ascoltare la musica seduto in poltrona.

Nel libro racconti della sorpresa di Frank Zappa quando in un negozio di dischi scoprì un disco di Edgar Varése. A te capitano ancora sorprese così?

Sì, mi succedono, ma quasi mai in un negozio di dischi, anche perché non esistono quasi più. Mi capita invece su Youtube! Per esempio su Youtube ho ascoltato il vibrafonista che poi ho chiamato a suonare nel disco che ho fatto sulla musica di Frank Zappa. Oppure vado alla ricerca di cose che ho voglia di riascoltare, come I Gufi (che è sempre uno spasso risentire) oppure un pezzo di Oscar Peterson, magari con una formazione meno usuale, o qualche personaggio di cui avevo solo sentito parlare. Questo però a dire il vero mi è capitato in un negozio di dischi... Infatti ero a Londra! È stata una rivelazione.

Di chi si tratta?

Belinda Fate, ma lo racconto meglio nel libro.

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