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Lucrare senza scrupoli sui migranti: è la "Profugopoli" di Mario Giordano

Lucrare senza scrupoli sui migranti: è la "Profugopoli" di Mario Giordano

Intorno all’immigrazione di massa in Italia si è creato un business enorme. Ci sono numerose organizzazioni e associazioni che ricevano grandi quantità di soldi, perché si occuperebbero degli immigrati, mentre c'è poco o nessun controllo come spendono quei soldi e in quali tasche il denaro finisce.

Il giornalista Mario Giordano ne sa tutto. Egli ha elencato nel suo libro Profugopoli una grande quantità di fatti. Nomi di organizzazioni sospettati  e imprenditori senza scrupoli, nominati con nome e cognome, tutti accusati di incassare molti soldi pubblici, riempiono le pagine del libro. Per Giordano non si tratta di persone che si impegnano disinteressatamente e volontariamente per aiutare gli immigrati. Per loro ha solo rispetto. Ma nel suo libro parla di tutte quelle persone, da Milano alla Sicilia, che vogliono approfittare dei migranti e che a volte ci guadagnano decine di milioni di euro.

Per esempio l’imprenditore Renato Ferrari di Pavia ha fondato la cooperativa fondata Omnibus, che si è presa cura di 18 immigrati. Li ha messi in un appartamento nel modo più economico possibile, in un villaggio vicino. L’appartamento è stato dichiarato inabitabile dal sindaco, ma questo interessa poco a Renato Ferrari. Dopo tutto, riceve dal prefetto 18.500 euro al mese.

L'Italia parla intanto di una situazione di emergenza finanziaria per via dell’emergenza del flusso dei migranti e ha chiesto a Bruxelles di tenerne conto quando deve valutare il bilancio. «Nel 2015, l'Italia ha detto all’UE di aver speso 3,3 miliardi di euro per l'immigrazione, che è aumentato nel 2016 a 4 miliardi di euro. Ma è scandaloso come questo denaro pubblico dello Stato italiano è gestito», dice Mario Giordano. «Soprattutto negli ultimi anni le spese  sono andate completamente fuori mano. Tutto a carico dei cittadini, ma anche dagli stessi immigrati, su di cui ci sono queste speculazioni. Una società può ottenere un sacco di soldi, cerca successivamente la soluzione più economica possibile e mette il resto del denaro in tasca.»

Il business lucrativo è stata rilevata per la prima volta quando la magistratura a dicembre 2014 ha scoperto una rete oscura. L’imprenditore Salvatore Buzzi affermava in una conversazione telefonica che, grazie agli immigrati, aveva un fatturato di 40 milioni di euro. Con gli immigrati si fanno molto più soldi che con la droga, così diceva al telefono.

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