News

Come la morte può insegnarci a vivere pienamente: "Cinque inviti" di Frank Ostaseski

Come la morte può insegnarci a vivere pienamente: "Cinque inviti" di Frank Ostaseski

Accompagnare un essere umano al limite estremo della vita, essere testimone partecipe ed empatico del momento del trapasso è un’esperienza fondamentale, che cambia radicalmente la visione dell’esistenza e, quindi, il modo di vivere di chi non ha paura di connettersi con gli altri e con il loro dolore.

Dopo essere stato per anni «seduto sul precipizio della morte» allo Zen Hospice di San Francisco di cui è stato cofondatore, nel suo nuovo libro, Frank Ostaseski rivolge al lettore «cinque inviti» che scaturiscono, oltre che da numerose vicissitudini personali, talvolta drammatiche, dai racconti di tanti pazienti terminali che, dialogando con lui – maestro di cure compassionevoli –, si sono confrontati da vicino con la morte

  1. «Non aspettare»: non sprecare il tempo, non rinunciare a vivere ogni momento della vita in maniera consapevole. 
  2. «Accogli tutto, non respingere nulla»: sii aperto e ricettivo al mondo esterno, con la mente e con il cuore. 
  3. «Porta nell’esperienza tutto te stesso»: accetta ogni tua parte interiore, sii completo, anche se imperfetto. 
  4. «Impara a riposare nel pieno dell’attività»: in ogni situazione quotidiana, cerca di ritagliarti momenti di pausa, silenzio, distacco, per poterti incontrare con te stesso. 
  5. «Coltiva la mente che non sa»: sii curioso e affina la tua capacità di sorprenderti e meravigliarti. 

In pagine dense di emozioni e di ricordi, illuminate da citazioni colte e dalla grazia della semplicità, Ostaseski traccia un percorso di consapevolezza, accessibile a ognuno di noi, la cui meta finale è quella di farci capire che vita e morte sono inseparabili e acquistano il loro senso una dall’altra, e che ogni morte è qualcosa di unico e di significativo, una preziosa opportunità di saggezza e di guarigione, non solo per chi muore ma anche per coloro che continuano a vivere.

Perché «la morte è molto più di un evento medico. È un tempo di crescita, un processo di trasformazione che ci apre alle più profonde dimensioni della nostra umanità. La morte risveglia la presenza, cioè un’intimità con noi stessi e con tutto ciò che è vivo».

Frank Ostaseski, insegnante buddhista, fondatore del Metta Institute e cofondatore dello Zen Hospice Project, il primo hospice buddhista negli Stati Uniti, sarà in Italia dal 5 al 7 giugno per presentare il suo ultimo libro Cinque inviti:

  • Mantova – 5 giugno, ore 21,00 presso il Conservatorio di Musica "Lucio Campiani", Via della Conciliazione, 33. Modera Luciano Orsi. 
  • Torino – 6 giugno, ore 18,30 presso il Circolo dei Lettori, Via Giambattista Bogino, 9. L’autore dialoga con Luciano Manicardi, Priore di Bose. 

Per approfondire un breve booktrailer di Cinque inviti, con sottotitoli in italiano.

Libri collegati

Commenti