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Breve storia della mia vita (per immagini) di Stephen Hawking

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Breve storia della mia vita (per immagini) di Stephen Hawking

Stephen Hawking è nato esattamente 300 anni dopo la morte di Galileo, occupa la cattedra lucasiana di Cambridge che fu di Isaac Newton ed è uno tra i cosmologi più autorevoli e conosciuti del mondo.

Costretto alla quasi totale immobilità dalla sclerosi laterale amiotrofica, ha continuato instancabilmente a fare ricerca. Autore di bestseller come L’universo in un guscio di noce e Dal big bang ai buchi neri, ora si racconta in Breve storia della mia vita, la straordinaria autobiografia di una delle menti più brillanto del nostro tempo, in uscita il 12 novembre 2013.

Un ritratto intimo e coinvolgente, accompagnato da fotografie mai finora pubblicate, che apre, per la prima volta, una finestra sull'universo personale del grande scienziato britannico, che volge il suo sguardo acuto e penetrante all'interno di sé e ci spiega la sua vita e il suo percorso, come intellettuale ma, soprattutto, come uomo.

  • Io
  • Io

    Stephen Hawking

  • Io, da bambino
  • Io, da bambino

    Sono nato a Oxford, sebbene i miei genitori vivessero a Londra. Questo perché durante la Seconda guerra mondiale i tedeschi avevano concordato di non bombardare Oxford e Cambridge in cambio del fatto che gli inglesi non bombardassero Heidelberg e Gottinga.

  • Mio padre e io
  • Mio padre e io

    Sono nato l’8 gennaio 1942, esattamente trecento anni dopo la morte di Galileo. Credo però che quel giorno siano nati più o meno altri duecentomila bambini. Non so se qualcuno di loro si sia poi interessato di astronomia.

  • Con mia madre
  • Con mia madre

    Mia madre era nata a Dunfermline, in Scozia, ed era la terza di otto figli di un medico di famiglia.

  • In spiaggia con le mie sorelle
  • In spiaggia con le mie sorelle

    Mia sorella Mary nacque diciotto mesi dopo di me, e mi hanno raccontato che non le feci buona accoglienza. Mia sorella Philippa venne al mondo quando avevo quasi cinque anni ed ero in grado di capire un po’ meglio ciò che stava accadendo.

  • La nostra via a Highgate, Londra
  • La nostra via a Highgate, Londra

    Vivevamo in una casa vittoriana alta e stretta, che i miei genitori avevano acquistato a un prezzo stracciato durante la guerra, quando tutti pensavano che Londra sarebbe stata rasa al suolo dai bombardamenti. In effetti un razzo V-2 cadde qualche edificio più in là.

  • Il mio amato trenino
  • Il mio amato trenino

    I trenini a molla, che bisognava caricare, erano bellissimi, ma quello che volevo veramente erano dei trenini elettrici. Passavo ore a guardare un plastico ferroviario esposto in Crouch End, vicino a Highgate.

  • La nostra casa a St Albans
  • La nostra casa a St Albans

    La casa era stata progettata per una famiglia con servitù, e nella dispensa c’era un pannello indicatore che mostrava da quale stanza avevano suonato il campanello. Naturalmente noi non avevamo servitù...

  • Il nostro carro degli zingari.
  • Verso la fine dell’adolescenza
  • Verso la fine dell’adolescenza

    Ebbi sei o sette amici del cuore, con la maggior parte dei quali sono ancora in contatto. Facevamo lunghe discussioni e dispute su tutto, dai modellini radiocomandati alla religione e dalla parapsicologia alla fisica.

  • Mio padre
  • Mio padre

    in una delle sue escursioni per fare ricerca sul campo nell’ambito della medicina tropicale.

  • Insieme a tre compagni alla St Albans School (io sono il primo a sinistra)
  • Insieme a tre compagni alla St Albans School (io sono il primo a sinistra)

    La fisica era sempre la materia più noiosa a scuola, perché era troppo facile e ovvia. La chimica era molto più divertente perché accadevano di continuo cose inattese come le esplosioni. Ma fisica e astronomia davano la speranza di comprendere da dove veniamo e perché siamo qui.

  • Al timone dell’armo del Boat Club
  • Al timone dell’armo del Boat Club

    Al terzo, per farmi degli amici, entrai nel Boat Club, la squadra di canottaggio, con il ruolo di timoniere. Ma la mia carriera in quel ruolo fu abbastanza disastrosa.

  • Il matrimonio con Jane
  • Il matrimonio con Jane

    La nostra luna di miele fu una settimana nel Suffolk, che era tutto quanto potevo permettermi. Poi andammo a una scuola estiva di relatività generale alla Cornell University.

  • Il Boat Club a riposo
  • Il Boat Club a riposo

    L’atteggiamento prevalente a Oxford in quel periodo era decisamente antilavorativo. Si pensava che o si era brillanti senza sforzo, oppure si dovevano accettare le proprie limitazioni accontentandosi di una laurea di quarta categoria.

  • Il giorno della laurea a Oxford
  • Il giorno della laurea a Oxford

    Data la mia scarsa preparazione, avevo previsto di superare l’esame finale risolvendo problemi di fisica teorica ed evitando domande che richiedessero conoscenze fattuali. Ma la notte prima dell’esame non dormii...

  • In barca sul Cam con Jane
  • In barca sul Cam con Jane

    A fare realmente la differenza era il fatto che mi ero fidanzato con una ragazza di nome Jane Wilde, che avevo conosciuto più o meno quando mi era stata diagnosticata la SLA.

  • Jane e Robert
  • Jane e Robert

    Il nostro primo bambino, Robert, nacque dopo due anni di matrimonio. Poco dopo la nascita lo portammo con noi a Seattle per una riunione scientifica...

  • Un momento goliardico con i compagni del Boat Club
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