• Tra il 1925 e il 1930, Giuseppe Tomasi di Lampedusa viaggiò molto. Soggiornò nelle capitali europee. Scoprì la «mite bellezza» di Parigi e la «bonomia» riposante della «diletta» Londra.
    Ma anche il «fascino perverso» ed enigmatico di una Berlino livida e «crudelmente» metropoli.
    Fece sosta nelle città degli studi. Visitò cattedrali, castelli, parchi. Percorse paesaggi già abitati dalla letteratura. Indugiò nei musei.
    Frequentò salotti, esposizioni, e sale cinematografiche; luoghi di severa etichetta e locali di ricreazione: di tutto curioso, persino dei più tenui accadimenti, allegri o affranti. I suoi itinerari attravers...

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