• Sulle nature dell'universo vol. III
  • «Avrei dovuto pensare che da quel nome nihil venga significata l'ineffabile, incomprensibile e inaccessibile luminosità della bontà divina, ignota a tutti gli intelletti tanto umani che angelici.» Così Giovanni Scoto nel cuore del Libro III, esso stesso al centro del Periphyseon. Il nulla domina le sue idee rivoluzionarie sulla Creazione. «Quando la trascendenza divina comincia ad apparire nelle teofanie» scrive Peter Dronke, «allora quel nulla diviene qualcosa. Creare dal nulla tutti gli esseri, dal più alto al più basso, significa farli apparire come teofanie, come manifestazioni del divino.» Perché Giovanni Scoto sostiene che n...

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  • Giovanni Scoto Eriugena
  • Giovanni Scoto Eriugena

  • Giovanni Scoto (Irlanda, 815 ca.- post 877?) è stato uno dei maggiori intellettuali del Medioevo. Tra l'846 e l'870 fu maestro alla corte di Carlo il Calvo, «Imperatore filosofo». Teologo e filosofo, fuse la tradizione platonica col cristianesimo.

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