• Splendori e miserie delle cortigiane
  • Opera vastissima, dal fitto intreccio avventuroso, Splendori e miserie delle cortigiane prosegue la narrazione delle vicende di Lucien de Rubempré dopo i fatti raccontati in Illusioni perdute. Il romanzo (uscito in quattro volumi tra il 1838 e il 1847) è dominato da due grandi figure dell'immaginario popolare: Esther, la cortigiana redenta dall'amore, e Herrera-Vautrin, l'ex forzato in lotta con la società, con il quale Lucien stringe un patto faustiano per conquistare fama e successo. Sullo sfondo, una Parigi inquietante, degradata, animata da una folla di personaggi vitale e grottesca, degna di un quadro di Bosch.

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Autore

  • Honoré de Balzac
  • Honoré de Balzac

  • Honoré de Balzac, nato a Tours nel 1799, è un protagonista assoluto della narrativa francese dell'Ottocento, o piuttosto della narrativa tout court. Trasferitosi a Parigi con la sua famiglia nel 1816, per obbedire alla sua vocazione letteraria rimane poi nella capitale, che lascia solo in occasione dei suoi frequenti viaggi, diversi dei quali in Italia. Nel 1832 inizia una lunga relazione, dapprima esclusivamente epistolare, con la contessa polacca Ève Hanska, che riuscirà a sposare solo poco prima di morire, nel 1850. Fra mille difficoltà e problemi di carattere finanziario e sentimentale, scrive un'ottantina di romanzi che, a partire dal 1841, organizza nei diciotto volumi, due dei quali postumi, della Commedia umana: un'unica, sterminata opera in cui gli stessi personaggi tornano in fasi e vicende diverse della loro vita.

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