• Amaro e drammatico, ma anche grottesco e comico, ironico e appassionato, questo romanzo racconta il rapporto di un padre con il figlio disabile. Guidando il figlio dalla nascita fino all'adolescenza attraverso gli scogli della vita, il padre apprende dal giovane l'arte di vivere non per essere «normali», ma solo se stessi. Attorno ai due protagonisti si muove una piccola folla di personaggi che incarnano le diverse reazioni di fronte all'handicap: l'impreparazione e il cinismo, l'imbarazzo e la stupidità, ma anche l'amore sconfinato e la solidarietà altruistica. Perché i bambini disabili «nascono due volte: la prima li vede impreparati ...

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  • Giuseppe Pontiggia
  • Giuseppe Pontiggia

  • Giuseppe Pontiggia (Como 1934 - Milano 2003), milanese d'adozione, ha preso parte fin dalla fondazione nel 1956 alla redazione del «Verri» che pubblica, nel 1959, La morte in banca, insieme a cinque racconti. Dopo L'arte della fuga (1968) si afferma come romanziere con Il giocatore invisibile (1978) e Il raggio d'ombra (1983). A raccolte di saggi di brillante scrittura, Il giardino delle Esperidi (1984), Le sabbie immobili (1991), L'isola volante (1996), I contemporanei del futuro (1998) e Prima persona (2002), alterna grandi successi nella narrativa: La grande sera (1989, premio Strega), Vite di uomini non illustri (1993, premio SuperFlaiano), Nati due volte (2000, premio Campiello e Pen Club). Le sue opere principali, tradotte nei più importanti paesi, sono nella collezione Oscar.

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