• Metamorfosi - vol. VI (libri XIII-XV)
  • Da Troia a Roma, da Achille a Ulisse a Enea: e poi a Romolo, Numa Pompilio, Giulio Cesare, Augusto. Ovidio sceglie di terminare le Metamorfosi con afflato epico, combinando Iliade, Odissea ed Eneide in un unico straordinario amalgama. Ma non dimentica l'ispirazione centrale del suo poema, il divenire. Ne è esempio mirabile, fra tanti, la metamorfosi di Glauco che, respinto da Scilla, si getta in mare dopo aver gustato l'erba miracolosa diventando un dio, nel «trasumanar» che giungerà sino a Dante. Lo dice Pitagora, colui che, in esilio come sarà Ovidio, ha spiegato «i principî / dell'universo, le cause delle cose, e che cos'è la natur...

  • Continua +
1182 123 2836

Autore

Commenti

Dello stesso autore
Dello stesso genere