• Leopardi
  • Al principio della sua vita, Giacomo Leopardi era felice. Nell'infanzia, gioia, furia, «allegrezza pazza» riempivano le sue giornate.
    Poi l'infelicità piombò su di lui. Un «sistema di malattie» si impadronisce del suo organismo. Giacomo non sente più né la natura né la bellezza; il sentimento, l'entusiasmo si dileguano; l'infelicità umana è irrimediabile.
    Non gli resta che sopportare: arte in cui diventa, in pochi anni, un maestro. Ma la sua mente è innamorata delle contraddizioni, dei rovesciamenti e degli sdoppiamenti. Così, continua a ricercare la felicità, pur sapendo che è un'impresa disperata. Vive quasi tutto il resto ...

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  • Pietro Citati
  • Pietro Citati

  • Pietro Citati ha scritto: Goethe (Mondadori 1970; Adelphi 1990); II tè del cappellaio matto (Mondadori 1972); Immagini di Alessandro Manzoni (Mondadori 1973; col titolo La collina di Brusuglio, Oscar Mondadori 1997); Alessandro (Rizzoli 1974; col titolo Alessandro Magno, Adelphi 2004); La primavera di Cosroe (Rizzoli 1977; Adelphi 2006); Vita breve di Katherine Mansfield (Rizzoli 1980; Oscar Mondadori 2001); Il migliore dei mondi impossibili (Rizzoli 1982); Tolstoj (Longanesi 1983; Adelphi 1996); Il sogno della camera rossa (Rizzoli 1986); Kafka (Rizzoli 1987; Adelphi 2007); Storia prima felice, poi dolentissima e funesta (Rizzoli 1989; Oscar Mondadori 2002); Ritratti di donne (Rizzoli 1992); La colomba pugnalata (Mondadori 1995; Adelphi 2008); La luce della notte (Mondadori 1996); L'armonia del mondo (Rizzoli 1998); Il Male Assoluto (Mondadori 2000); La mente colorata (Mondadori 2002); Israele e l'Islam (Mondadori 2003); La civiltà letteraria europea (Mondadori 2005); La morte della farfalla (Mondadori 2006); La malattia dell'infinito (Mondadori 2008), Leopardi (Mondadori 2010), Elogio del pomodoro (Mondadori 2011), Il Don Chisciotte (Mondadori 2013).

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