• L'età del jazz
  • L'età del jazz raccoglie scritti di varia natura composti da Fitzgerald tra il 1931 e il 1937 e pubblicati postumi in volume nel 1945 dal critico Edmund Wilson. Tra questi, tre celebri saggi, che l'autore stesso definiva la "trilogia del fallimento", in cui egli delinea con crudezza le proprie condizioni di vita materiale e spirituale, un racconto inedito dal titolo La mia città perduta, e poi lettere, diari, taccuini. Un "ritratto storicamente preciso e sentimentalmente nostalgico", come spiega Fernanda Pivano nella sua efficace introduzione, di quell'epoca che, proprio dal primo saggio della trilogia, ebbe il nome di &...

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  • Francis Scott Fitzgerald
  • Francis Scott Fitzgerald

  • Francis Scott Fitzgerald (Saint Paul, Minnesota, 1896 - Hollywood 1940), tra i più grandi scrittori del Novecento americano, studiò a Princeton ma, richiamato alle armi nel 1917, non raggiunse la laurea. Dominato dalla passione per la scrittura fin dalla giovinezza, ottenne il primo successo letterario nel 1920 con Di qua dal Paradiso. Negli anni Venti visse tra Parigi, dove conobbe Gertrude Stein, Hemingway e Dos Passos, e New York. Risalgono a questo periodo i romanzi Belli e dannati (1922) e Il grande Gatsby (1925) che gli aprì le porte di Hollywood come sceneggiatore, e i Racconti dell'età del jazz (1922).
    Inizia però anche un periodo di difficoltà sia finanziarie sia emotive con i primi sintomi della malattia mentale dell'amatissima moglie Zelda, una tragica esperienza dalla quale nacque l'intenso romanzo Tenera è la notte (1934). La crisi del 1929 fu fatale allo scrittore e a tutto il mondo dei "ruggenti anni Venti", di cui è rimasto il cantore per eccellenza, e le ultime opere, per quanto di grande bellezza, non valsero a ridargli la gloria e il successo. Minato dalla tisi e dall'alcol, Fitzgerald morì per un attacco di cuore nel 1940, lasciando incompiuto il romanzo Gli ultimi fuochi.

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