• Ferito a morte
  • Pubblicato nel 1961 e premio Strega nello stesso anno, il romanzo ruota intorno alla figura del giovane napoletano Massimo De Luca, per molti aspetti trasparente alter ego dell'autore, ed ha come palcoscenico Napoli, la città "che ti ferisce a morte o t'addormenta", che si identifica con l'amore perduto d'una donna e coi miti d'una giovinezza troppo presto conclusa.

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Autore

  • Raffaele La Capria
  • Raffaele La Capria

  • Raffaele La Capria (Napoli 1922) è uno degli scrittori più significativi del secondo Novecento italiano. Ha esordito nel 1952 con il romanzo Un giorno d'impazienza, per raggiungere la fama con Ferito a morte (premio Strega 1961). Tra le sue opere più note: False partenze (1974 e 1995), Fiori giapponesi (1979), L'armonia perduta (1986), La neve del Vesuvio (1988), Letteratura e salti mortali (1990), Capri e non più Capri (1991), L'occhio di Napoli (1994), La mosca nella bottiglia (1996), Lo stile dell'anatra (2001), L'estro quotidiano (2005), L'amorosa inchiesta (2006), A cuore aperto (2009), Esercizi superficiali (2011) e Doppio misto (2012). Alle sue opere è dedicato un Meridiano Mondadori in due tomi.

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