• Diario (XS Mondadori)
  • Una carrellata di immagini e pensieri sul nostro Paese dalla penna di uno dei più grandi scrittori italiani. Alberto Arbasino conduce il lettore in un viaggio tra un passato prossimo che sembra perduto per sempre e uno remoto che sembra non passare mai.
    Nel suo stile inconfondibile, la sua lingua esatta, inventiva e ritmata, Arbasino condensa in queste pagine caratteri archetipici, espressioni idiomatiche che il tempo ha svuotato di senso, aneddoti e battute fulminanti, con qualche insospettabile nostalgia e una ironia vigile sempre pronta a denunciare conformismi e banalità.

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Autore

  • Alberto Arbasino
  • Alberto Arbasino

  • Alberto Arbasino (Voghera 1930) esordisce nel 1955 su "Paragone" col racconto Distesa estate. Romanziere sofisticato e sperimentale, ha fatto parte del Gruppo 63 ed è uno degli scrittori contemporanei più fertili e celebri anche all'estero. È stato e continua a essere inoltre uno degli intellettuali più attivi del secondo Novecento: i suoi interessi spaziano dalla letteratura al teatro alla musica all'arte al cinema. Non manca in lui una vena "civile" di attenzione alla politica e ai mutamenti sociali, su quella linea dell'illuminismo lombardo che fa capo a Giuseppe Parini: con frequenza quasi quotidiana denuncia in lettere ai giornali (quasi punture d'insetto) i mali della società italiana. Negli anni Ottanta è stato deputato del PRI. Ingente la sua produzione saggistica: Parigi o cara (1960), Sessanta posizioni (1971), La caduta dei tiranni (1990), Mekong (1994), Paesaggi italiani con zombi (1998), Marescialle e libertini (2004), Dall'Ellade a Bisanzio (2006), L'ingegnere in blu (2008).

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