• Di vita si muore
  • Conoscersi, riconoscersi: è questa la straordinaria avventura in cui il teatro shakespeariano trascina spettatori e lettori. Più di ogni altro spettacolo, infatti, quel teatro sa mettere in scena le passioni del cuore umano, da quelle più vitali alle più inquietanti: l'odio e l'amore di Otello, l'invidia di Iago, l'ira accecante di Lear, l'angoscia metafisica di Macbeth, la fredda logica di Bruto, ma anche il desiderio di abbandonarsi al dolore del lutto da parte di Amleto, l'amore assoluto di Desdemona o la purezza di Isabella. Nadia Fusini, saggista originale e profonda studiosa della letteratura inglese, le analizza tutte, e per farlo ...

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  • Nadia Fusini
  • Nadia Fusini

  • Nadia Fusini insegna Letterature Comparate presso il sum, Istituto Italiano di Scienze Umane di Firenze. Traduttrice di moltissimi autori tra cui Keats, Beckett, Woolf, autrice di romanzi - La bocca più di tutto mi piaceva (1996), Due volte la stessa carezza (1997), L'amor vile (1999), Lo specchio di Elisabetta (2001), L'amore necessario (2008) -, si è imposta all'attenzione della critica e del pubblico attraverso una vasta produzione di saggi tra cui Nomi. Dieci scritture femminili (Donzelli 1996), Donne fatali. Ofelia, Desdemona, Cleopatra (Bulzoni 2005), Possiedo la mia anima. Il segreto di Virginia Woolf (Mondadori 2006), Di vita si muore. Lo spettacolo delle passioni nel teatro di Shakespeare (2010) e La figlia del sole. Vita ardente di Katherine Mansfield (2012).

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